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View Full Version : Buon 25 aprile!



subcomandante
04-26-2009, 12:07 PM
Con un giorno di ritardo(sono stato impegnatissimo) auguro a tutte e tutti un buon 25 aprile, ossia buona festa della liberazione. Viviamo momenti confusi, e in alcuni casi anche molto dolorosi (l'abruzzo ad esempio) e allora questa data, che non è una ricorrenza, ma un giorno d'impegno civile e politico, di lotta, viene a inizio primavera a ricordarci come ci siamo risollevati dalle macerie della dittatura e della guerra, della distruzione e della deportazione e siamo rinati liberi. E' una specie di promessa, che ha preso corpo nella costituzione, e che noi dobbiamo fare nostra. Lo spirito di quelle donne e di quegli uomini, che di fronte alla forza soverchiante della macchina da guerra nazista e dello stato totalitario fascista, presero in mano il loro destino, e scelsero(come le più belle pagine di fenoglio ci insegano) più col cuore che col cervello, la dignità, la libertà il riscatto dall'oppressione devono oggi esserci d'esempio come lo furono per gli altri che li seguirono sui monti. E questa non è e non vuole essere vuota retorica, bensì vivo ricordo per chi lottò per la libertà con uno sprezzo del pericolo tanto grande quanto encomiabile.
Buona festa della liberazione, viva l'italia libera! viva i partigiani!

homer
04-27-2009, 02:40 PM
viva i partigiani!
non esaggeriamo ora e ricordati delle FOIBE

freex
04-27-2009, 03:32 PM
Ecco ci mancavano le foibe. Ragazzi, lasciamo stare i dibattiti (ma mi sembra arduo chiamarli dibattiti, direi battibecchi) stile "porta a porta" a bruno vespa e compagnia cantante.

Le foibe, qualunque cosa ne pensiate, hanno davvero poco a che fare col 25 aprile, che è la festa della liberazione: liberazione alla quale, senza ombra di dubbio, i partigiani hanno dato un apporto decisivo.
Mi sembra quindi che ogni giorno sia adatto a parlare di foibe, tranne il 25 aprile, che è anche la festa della resistenza e dei partigiani che, ripeto, foibe o non foibe questo paese l'hanno salvato

Mi permetto quindi di dire che quanto scritto da Subcomandate può essere ritenuto più o meno retorico, ma nel contenuto è condivisibile e penso anche che sia auspicabile questa condivisione.

Scusate questo intervento, la libertà di pensiero è una bella cosa, ma non capisco davvero quale dibattito costruttivo possa scaturire dal chiedere conto delle foibe il 25 aprile...

subcomandante
04-27-2009, 07:25 PM
Dire viva i partigiani il 25 aprile è come dire buon compleanno al festeggiato o forza roma il giorno in cui vince lo scudetto, non vedo lo scandalo sinceramente.

melmoth
04-27-2009, 07:37 PM
ecco, ovviamente concordo con freex e subcomandante. evitiamo, almeno qui, inquietanti e surreali battibecchi.

Dharmilla
04-27-2009, 08:35 PM
Io viva i partigiani lo dico sempre, e non solo i il 25 aprile.

lau
04-29-2009, 08:06 PM
Io viva i partigiani lo dico sempre, e non solo i il 25 aprile.

ecco, appunto.

perla
04-29-2009, 10:53 PM
sono partigiano (http://www.youtube.com/watch?v=ZZ7hiMechGc&feature=PlayList&p=2C33987F511CADC7&playnext=1&playnext_from=PL&index=4), perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci

homer
04-30-2009, 10:50 AM
ognuno alle proprie idde che vanno rispettate voi li vedete come eroi io li vedo come assassini punti di vista

lau
04-30-2009, 11:19 AM
ognuno alle proprie idde che vanno rispettate voi li vedete come eroi io li vedo come assassini punti di vista

e leggersi un po' di libri storici seri, no?

ci sono cose che non sono opinioni, sono fatti storici, magari. Poi, il giorno in cui si ricordano le foibe, ne parliamo, ovviamente.

freex
04-30-2009, 12:05 PM
ognuno alle proprie idde che vanno rispettate [...]

Bene, mi sembra che tutti abbiamo espresso le loro idee. Con questo non voglio chiudere il thread, ma solo fare una raccomandazione: non voglio discussioni ideologiche (che non significa che non voglio discussioni sulle idee), non trasformiamoci nella puntata di porta a porta sull'argomento....

Solo una nota Homer: anche tu hai detto come le idee vadano rispettate. Ma ti renderai conto, dopo aver letto le idee degli altri utenti, che col tuo giudizio (e la parola che hai scelto per esprimerlo) non puoi che suscitare una polemica e/o risposte dal piccato al duro (che ovviamente sconsiglio).

Ragazzi mi raccomando nuovamente: penso che tutti capiamo perfettamente quali possano essere le "insidie" di una discussione del genere. Usiamo l'intelligenza.

:)

homer
04-30-2009, 06:52 PM
e la parola che hai scelto per esprimerlo) non puoi che suscitare una polemica e/o risposte dal piccato al duro (che ovviamente sconsiglio).
[QUOTE]
siforse ho 1 po ecceduto comunque quel che intendo dire è che ognuno di noi ha 1 visioe soggettitva delle cose e difficilmente la cambia quello che chiedo è il rispeto reciproco che ci deve essere tra tutti e non discriminare il prossimo per idee politiche impopolari o semplicemene diiverse dalle tue

[QUOTE]e leggersi un po' di libri storici seri, no?
fidati ne ho letti molti.........sia di destra sia di sinistra sia di cetro sia imparziali se volete documentarmi sugli orrori dei partigiami vi consiglio sezioni del LIBRO NERO DEL COMUNISMO se invece volete documentarvi sui crimini dei repubblichini leggete IL FILO NERO
(mi scuso per la grafia ma sto con un pc d'emergenza e la tastiera fa pena)

subcomandante
04-30-2009, 10:49 PM
Mi assumo la responsabilità di aver aperto il thread e quindi vorrei cominciare con una nota metodologica che credo sia la base per una simile(surreale) discussione. Poi c'è una nota politica, e poi una nota storica.
La nota metodologica è la seguente:quando si palra di storia, si parla di storia. Un conto è dire che molti sono i punti di vista che ci aiutano comporre la verità(come ricorda socrate nel gorgia di platone), altro conto è dire che tutti i punti di vista sono validi, altro conto ancora è non saper fare storiografia e al contrario fare ideologia.
Senza girarci tanto attorno, è ridicolo rispondere ad un post sul 25 aprile parlando delle foibe. E' completamente fuori da ogni senso logico o storico. Non è una questione di opinioni, è come rispondere alla domanda "che ore sono?" "in molise". La storia non è una macabra hit parade a chi ne ha ammazzati di più, una lotta tra assassini seriali a colpi di efferatezze, né un mero susseguirsi illogico di atrocità. Non esiste "par condico" storica imponibile, per cui al ricordo di uno occorre affiancare quello dell'altro. Del resto, il 4 aprile vi risulta che gli americani festeggino, oltre a martin luther king, anche il suo assassino? e il 14 luglio i francesi celebrano la nobiltà? il 5 maggio i messicani oltre a ricordare l'indipendenza, portano fiori al cimitero degli spagnoli? Non mi sembra proprio. Io capisco che per i fascisti la partita sia ancora aperta, ma, grazie a dio, stiamo parlando di storia, di partite chiuse, e voi avete perso. Potrei dilungarmi e non voglio, il punto è il seguente: occore oltre a leggere i libri di storia, essere capaci e maturi abbastanza da saperla affrontare la storia. Se ogni volta che si dice partigiano si tirano fuori le foibe o i "ma anche loro", vuol dire che questo concetto così moderno (da machiavelli ad adorno) dell'autonomia della storia non è stato raggiunto e quindi qualsiasi discussione è invalidata, in quanto non storica, non scientifica, ma solo ideologica.
La nota politica. I partigiani sono eroi dell'italia non della sinistra. Hanno liberato tutti, e hanno combattuto per la libertà. I fascisti combattevano PER IL NAZISMO. Questa è storia. Della loro buona fede sinceramente non ho alcuna prova. Inoltre se loro erano in buona fede allora pure pacciani lo era: lui lo faceva per amore! e che dire del compagno stalin? era tanto buono lui! lo faceva per amore del popolo in buona fede! e così via giustificando chiunque a fare qualsiasi cosa. I partigiani, in maggioranza comunisti, poi socialisti, poi azionisti, poi badogliani, poi anche monarchici e democristiani, i soldati dell'esercito rimasti fedeli e tutti i combattenti per la libertà come le staffette, gli appoggi popolari, gli scioperanti nelle fabbriche, hanno reso la libertà a questo paese, libertà di cui tutti godono. Libertà che, se vincevate voi(come ricordava foa ad almirante) non ci sarebbe stata. I partigiani, i comunisti tra loro e con loro hanno vinto, e invece di fare quello di cui li accusate, hanno scritto la costituzione con tutti, anche con gente che non aveva visto un fiocco di neve di quegli inverni terribili e di privazioni. E hanno fatto un'amnistia(quella di togliatti) per tutti i fascisti. Chi dopo questi passaggi fondamentali ha deciso di non riconoscersi, nella carta costituzionale, nei diritti per tutti, nella libertà democratica, è fuori dai giochi e non ha diritto di parlare. Perché è un virus, una cancrena che vuole chiudere bocche e riportarci al silenzio, all'asfissia della dittatura. Il comunismo questo è stato e questo ha fatto in italia. Ha lottato per la democrazia, e poi per i diritti politici, civili e del lavoro. Il fascismo ha chiuso la democrazia, ucciso la libertà di pensiero e di espressione e portato la guerra.
La nota storica. Benedetto Croce(non certo un filosofo marxista) distingueva tra storia e cronaca. Nella più sanguinosa guerra di tutti i tempi, la seconda guerra mondiale(si parla di 80 milioni di morti) c'è spazio per la cronaca, la celebriamo il D-Day, o quando parliamo di dunkirk, di pearl harbor, battaglie che hanno avuto una importanza storica, ma che hanno una loro cronaca, un senso iscritte nel grande libro della storia, ma anche degli eroismi specifici degni delle note della cronaca. Le foibe entrano a mala pena nella cronaca. Forse(stime mai accertate) 1000 morti forse 5000, forse 500 in una sola zona, durante 3 mesi di occupazione. Niente di più. Questo sono le foibe, come possano rappresentare delle cavità carsiceh del friuli la situazione dei partigiani in pianura padana è un vero mistero della fede(fascista). Il nazismo e il fascismo si sono fregiati dell'idea della purezza della razza come strumento di lotta politica. I lager sono stati pensati, organizzati, costruiti minuziosamente con uno scopo strategico. Gli omicidi delle foibe sono stati occasionali, vendette, regolamenti di conti. I campi di sterminio e la persecuzione di ebrei, comunisti, zingari, storpi, handicappati, slavi, minorati psichici e altri che "indebolivano la razza" è stata organizzata e perpetrata ovunque il dominio nazista arrivasse. E i fascisti se ne sono resi complici e servi taciturni e ubidienti. Questi dati storici, rendono meno terribile la morte di oguna di queste singole persone, in una foiba o in un lager, comunista o ebreo, fascista italiano o handicappato tedesco? No. Non esiste, come dicevo prima una hit parade del dolore e della morte. Esiste però la coscienza storica e la capacità di discernere tra le cose, che gli uomini hanno. E mentre è comprensibile, che in una zona di confine, occupata dagli italiani e tolta agli sloveni, contesa per secoli; in una situazione inasprita da centinaia di infoibati dagli irridentisti italiani dal 1909 al 1911; una maggioranza slovena che ha subito ulteriori esclusioni e razzismi con l'impresa di fiume, che ha visto l'italianizzazione forzata prima, poi l'invazione e le leggi razziali e marziali poi, che ha visto il più grande campo di concentrazione d'europa, costruito dagli italiani in jugoslavia, dove il maresciallo graziani diceva "si ammazza troppo poco" e mussolini gli faceva eco da roma "bisogna cambiare la legge del taglione: non occhio per occhio, ma per ogni occhio un morto!" ecco che le tensioni proprio lì siano esplose, (tra l'atro con una faida interna al movimento di liberazione, che ha visto infoibati i partigiani italiani in quanto stalinisti dai partigiani titini) non è né un caso, né una situazione emblematica per le categorie "partigiani" o "comunisti", il caso foibe. Questa è la grandezza della storia. Non assolve, non dà patenti, non decide buoni e cattivi, ma contestualizzando ci aiuta a capire.
Non avrai cambiato idea forse tu homer, ma magari la prossima volta, prima di dire assassino a chi ha dato la propria vita a vent'anni perché tu possa dirgli assassino e sputare sulla sua tomba, ti vergognerai un po', anche solo 2 secondi, e quel rossore sulle tue guance è la più grande delle vittorie: la vittoria della libertà.

logos
05-04-2009, 10:47 AM
Almeno in questo forum c'è libertà di espressioni :D

Isolato
07-30-2009, 12:16 AM
il 25 aprile era SOLO vacanza quand'ero piccolo.
sinceramente mi piaceva di più dato la storia confonde parecchio, soprattutto perchè è scritta sempre e solo da chi vince o da chi crede di aver vinto.
alla fine sono solo punti di vista.
:)

subcomandante
09-10-2009, 11:16 AM
La storia confonde chi non la conosce o non ha l'umiltà e la voglia di conoscerla. La storia chiarifica e spiega, rende più saldo il presente con la coscienza del passato, rende meno insicuro il futuro con la forza della coscienza, la storia è ricerca perenne e nessuna verità assoluta, pur esistendo una verità storica oggettiva, fatta di documenti, testimonianze, foto, video, non opinioni. Potresti tranquillamente aggiungere che non ci sono più le mezze stagioni, o che la frutta non è più quella di una volta se volessi completare l'opera.

Isolato
09-10-2009, 12:36 PM
La storia confonde chi non la conosce o non ha l'umiltà e la voglia di conoscerla. La storia chiarifica e spiega, rende più saldo il presente con la coscenza del passato, rende meno insicuro il futuro con la forza della coscenza, la storia è ricerca perenne e nessuna verità assoluta, pur esistendo una verità storica oggettiva, fatta di documenti, testimonianze, foto, video, non opinioni. Potresti tranquillamente aggiungere che non ci sono più le mezze stagioni, o che la frutta non è più quella di una volta se volessi completare l'opera.

non sono d'accordo. la storia la scrive chi vince o chi crede di aver vinto. sei contraddittorio qui
La storia confonde chi non la conosce o non ha l'umiltà e la voglia di conoscerla perchè poi dici questo
la storia è ricerca perenne e nessuna verità assoluta inoltre politicizzare le feste DI TUTTI confonde le idee.

il senso delle mie parole è: eri fascista? eri partigiano? eri antifascista? tanto piacere.. io mi godo l'italia libera da oppressioni e fan**lizzo i fascisti, gli antifascisti e i partigiani che politicizzano il 25 aprile.
a che serve schierarmi in una di queste tre categorie se a suo tempo nemmeno ero nato? come faccio a conoscere la storia di 50 anni fa dato che se leggo tre libri di storia trovo tre versioni differenti e s echiedo a mio nonno mi dice w gli antifascisti, se parlo col vicino di casa mi dice w i partigiani, se parlo con.. con qualche idiota mi dice w i fascisti? ok.. in effetti dovrei scegliere tra due categorie! ma "me ne frego" (cit. mussolini) :D :D

subcomandante
09-10-2009, 01:24 PM
Questa è la differenza tra chi fa lavoro storico e chi fa ideologia, io pur avendo molto chiaro da che parte sto, non rinuncio mai alla ricerca, al dubbio, alal domanda , all'investigazione storica. Nessuan contraddizione, l'esatto contrario semmai.
Sta pappardella che la storia la scrivono i vincitori è una fesseria per persone con la seconda elementare. Conoscere la storia è l'unico rimedio alla barbarie che essa suo malgrado impone, l'unica speranza per non tornare a commettere gli stessi errori!

[QUOTE] il senso delle mie parole è: eri fascista? eri partigiano? eri antifascista? tanto piacere.. io mi godo l'italia libera da oppressioni e fan**lizzo i fascisti, gli antifascisti e i partigiani che politicizzano il 25 aprile.
a che serve schierarmi in una di queste tre categorie se a suo tempo nemmeno ero nato? come faccio a conoscere la storia di 50 anni fa dato che se leggo tre libri di storia trovo tre versioni differenti e s echiedo a mio nonno mi dice w gli antifascisti, se parlo col vicino di casa mi dice w i partigiani, se parlo con.. con qualche idiota mi dice w i fascisti? ok.. in effetti dovrei scegliere tra due categorie! ma "me ne frego" (cit. mussolini)
[quote]
Questo periodo è pieno di errori tanto concettuali, quanto logici.
1) se hai la libertà che dici di goderti, è perché qualcuno non se ne è fregato.
2)questo qualcuno erano e sono gli antifascisti. Quindi non è uguale, loro (i fascisti) combattebvano CONTRO la libertà PER IL NAZISMO. Non c'è verità dei vincitori che tenga, è così, sono fatti non opinioni.
3) Tu non eri nato, ma esistono documenti, trattati, articoli, giornali, informazioni di ogni genere per sapere ciò che è stato, le opinioni di ogni parte politica del tempo. Tu non eri nato ma vivi ogni giorno le conseguenze di quella storia. Tu no eri nato e non per questo sei meno coinvolto in questa storia, che è la nostra storia.
4) il 25 aprile è politicizzato? ma quando mai! io ho aperto un topic per augurare buon 25 aprile a tutti, e ho parlato chiaramente di una festa di tutti gli italiani. Se qualcuno nons i riconosce nella liberazione è lui che politicizza il 25 aprile, perché evidentemente non si riconsoce nella libertà, evidentemente è "poco italiano". Non io che festeggio una festa ufficiale della Repubblica Italiana. Ma guarda te che mi tocca sentire.
5) il 25 parile è un giorno di lotta, perché il fascismo e la lotta per la democrazia non sono finite il 25 aprile 1945, ma continuano ancora oggi, perché la democrazia e la libertà (che sono concetti antifascisti) sono in costante pericolo.
6) non è una questione tanto complicata schierarsi a favore delle democrazia o a favore del nazismo, oggi. Don Milani diceva "18 apolitici e 3 fascisti fanno 21 fascisti". E' un orrore che si sia persa così tanto la memoria di ciò che è stato, al punto di arrivare a postare queste boiate, confondendo fatti storici con opinioni, e propagandando un'equidistanza impossibile, che mette a rischio le fondamenta stesse della nostra società democratica. E' un indice del livello di degrado culturale e politico di 20 anni di berlusconismo, anticomunismo, antiantifascismo e revisionismo storico.