EhilÓ...c'Ŕ ancora qualcuno che per caso passa di qua?
Qualcuno tipo Angelina, Beca, Daniel Widemore, Faramir, Freex, Ilana, Isolato, Kiarakiller, Lau, Melmoth,
Mike Kant, Mister Pink, Padman, Rambaldo, Virginia...in rigoroso ORDINE ALFABETICO e per citare solo quelli con cui ho avuto qualche scambio d'idee?
Almeno Daniel, l'ultimo dei coraggiosi cavalieri con cui ho duellato fino allo sfinimento e alla resa?
Va be', io ci spero.
Incredibilmente sono passati pi¨ di nove anni dalla finale di Lost.
Molte cose sono cambiate nelle nostre vite e nel mondo, e certo sarÓ cambiato anche il modo in cui vediamo/ripensiamo a Lost.
O no?
Parlando per me, la 'cotta' ha ceduto da tempo il posto a un solido rapporto di stima e di affetto.
Mi fa tenerezza rileggere certe discussioni lunghe e animate, spesso alla ricerca del pelo nell'uovo, perchÚ ora pi¨ che mai do ragione agli autori i quali ci mandano a dire, tramite Mother, una semplice ma grande veritÓ: ogni domanda porta solo ad altre domande.
E' cosý in Lost. Inutile affannarsi a spiegare tutto, Ŕ impossibile. MA...la storia ha un senso lo stesso, eccome se ce l'ha!
Dopo l'ennesimo rewatch, tutto ora mi sembra cosý chiaro: a doppio senso magari, ma non complicato, astruso, cervellotico come poteva apparire dieci anni fa.
E per me non esiste un'altra serie TV come questa, neanche lontanamente.
Negli anni ho seguito altre serie sci-fi, guardacaso di J.J. Abrams, Cuse e Lindelof.
Mi sono piaciuti molto Falling Skies, The strain, The leftovers.
Quest'ultimo poi mi ha ricordato Lost per via delle persone che scomparivano all'improvviso, e i rimasti si chiedevano - disperatamente - se per caso fossero finiti in Purgatorio o all'Inferno, se gli scomparsi fossero i buoni e loro, i leftovers, i colpevoli da punire.
Ma proprio come in Lost, non esistevano i buoni da una parte e i cattivi dall'altra.
Alla fine si scopre che, per motivi paranormali appena appena accennati (Lindelof aveva abbastanza esperienza), si era improvvisamente creata una biforcazione della realtÓ per cui le persone si erano separate in due mondi paralleli senza comunicazione fra loro.
Non c'era un motivo metafisico o religioso per andarsene o restare, la 'scelta' apparente di reclamare o respingere una persona in ogni singolo caso era legata per questioni fisiche al punto della Terra in cui si trovava.
Nora D, ad esempio, sarebbe sparita con la sua famiglia se fosse rimasta seduta a tavola invece di spostarsi.
Questo mi fa pensare agli skip bizzarri dei losties nella quinta stagione, a voi no? Quando non si capiva perchÚ alcuni viaggiassero nel tempo e altri no.
E mi ricorda anche una teoria su cui ho discusso qui con Daniel Widemore riguardo a un possibile sdoppiamento dell'isola quando incontrava se stessa viaggiando nel tempo.
Allora immaginavo perfino che gli abitanti dell'isola potessero, ipoteticamente, trasferirsi dall'isola al suo doppione e viceversa, per evitare i paradossi.
Per concludere, un'opera davvero notevole e interessante, quella di Lindelof...ma non mi ha preso il cuore come Lost.
Il motivo sta - forse - nella grande abilitÓ degli interpreti, autori e registi che hanno caratterizzato i personaggi in maniera perfetta.
O forse non c'Ŕ una vera ragione, Lost Ŕ Lost. E l'isola se ti tocca non ti molla pi¨!